Se otto ore vi sembran poche.

 

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Nonostante sia uno dei più influenti pensatori del Novecento, Peter Drucker é totalmente ignorato dal dibattito politico italiano. Economista con influenze schumpeteriane e poi keynesiane, dopo essere fuggito da Vienna negli anni trenta a causa delle persecuzioni antisemite, Drucker insegnò quarant’anni ad Harvard, sviluppando niente di meno che il concetto stesso di “management”.

Prima di lui, infatti, il termine “manager” non era usato nel senso inteso oggi. I grandi capitalisti del secolo, i Carnegie, i Ford o i Rockefeller, non impiegavano manager nelle loro aziende: impiegavano invece  “assistenti”, meri esecutori del genio imprenditoriale del loro datore di lavoro.

In una serie di articoli alla fine degli anni cinquanta, Drucker sviluppò il concetto di “Knowledge Worker”, ossia lavoratori che, anziché la propria energia meccanica, forniscono all’impresa funzioni intellettualmente sofisticate, come la capacità di analizzare situazioni, di risolvere problemi e di creare innovazione. Drucker sosteneva che questi lavoratori forniscono un contributo discrezionale al processo industriale, contributo che non può essere parcellizzato in una serie di compiti definiti e misurabili. Tra i Knowledge Worker e l’impresa deve quindi crearsi un meccanismo di identificazione  emotiva e culturale, e la funzione più importate del manager é quella di motivare e promuovere questa identificazione. Al fine di valutare il contributo dei Knowledge Workers, che non poteva essere compreso in una misura oraria o quantitativa, Drucker formalizzò il concetto di Management By Objectives (MBO), nel quale forniva un modello di delega, incentivo e allineamento degli interessi individuali a quelli dell’impresa. Il lavoro di Drucker rappresenta uno dei pilastri fondativi della moderna teoria dell’impresa.

Un secondo pilastro  é il concetto di “shareholders value”, ossia la teoria in base alla quale la società nel suo complesso trae beneficio se il management si concentra solo (e sottolineo “solo”) sull’obbiettivo della creazione di valore per i propri azionisti, ossia sull’aumento della valutazione delle imprese. Al fine di perseguire questo obbiettivo, gli azionisti incentivano il management tramite le stock options. Questo strumento é però generalmente limitato all’ amministratore delegato, ai suoi diretti riporti, o comunque ai livelli più alti della gerarchia. Per i livelli intermedi e inferiori, e dunque per gran parte dei Knowledge Worker, si cerca di incentivare la prestazione individuale sulla base dei princìpi del Management By Objectives di Drucker, assegnando premi in denaro (salario variabile) al raggiungimento di determinati obbiettivi in un definito arco di tempo.

L’orario di lavoro, e il salario basato su un orario definito, non sono quindi sotto attacco da oggi. Sono in realtà, per una massa molto ampia e crescente di lavoratori, ossia i Knowledge Worker di Drucker, concetti non previsti e di fatto non praticati dalla teoria neoliberale dell’impresa. Questi lavoratori, a seguito sia della identificazione culturale che dell’allineamento economico con gli obbiettivi finanziari dell’impresa, non si sentono interessati o coinvolti dalle rivendicazioni collettive sul tema dell’orario di lavoro. Allo stesso tempo, essi sono troppo (e sempre più) deboli per trattare individualmente le loro condizioni di lavoro e di retribuzione. Sono quindi lasciati soli, contro l’organizzazione aziendale, nel negoziare gli obbiettivi sui quali verranno misurati e quindi retribuiti. Non esiste quindi, per costoro, alcuna rivendicazione collettiva efficace che non ponga al proprio centro i criteri decisionali e direttivi dell’impresa, e persino le sue finalità.

In sostanza, la sola efficace azione di sinistra contro il tentativo di appropriazione da parte del capitale del tempo dei lavoratori, passa attraverso una ridefinizione della teoria d’impresa. Alla iniziativa sindacale deve accompagnarsi una teoria politica che risponda a quesiti come: cosa é una impresa? A cosa serve? Chi la dirige? Che valore deve generare? Come deve essere distribuito questo valore? Questo é il terreno teorico nel quale la sinistra deve vincere il conflitto con i rappresentanti politici del capitale.

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Se otto ore vi sembran poche.